S. Liberatore il furto all'eccellenza  COMUNICATO 04/05/2021

04.05.2021

Alla luce delle recenti decisioni della ASL di Teramo, in merito alla chiusura e ridimensionamento di alcuni reparti dell'ospedale civile di Atri, esprimiamo tutto il nostro dissenso. Da quando il nosocomio di Atri è diventato centro COVID, la chirurgia specialistica è stata trasferita a Teramo, con la promessa che, successivamente, avremmo assistito ad un potenziamento dell'ospedale di Atri, come premio per l'ottimo lavoro svolto ed i risultati ottenuti. Oggi assistiamo alla declassazione del reparto di urologia (dal quale sono stati trasferiti due chirurghi a Teramo oltre a tutti i macchinari) ed alla chiusura imminente del reparto di pediatria. Si ripete ancora una volta l'errore di trasferire dei reparti di Atri (eccellenze del nosocomio) a Teramo, come fu del reparto di ostetricia e ginecologia, e lo stesso UTIC, allora giustificato con una normativa nazionale.

Ribadiamo il concetto e lo rafforziamo, l'ERRORE sarà, come è stato in passato, trasferire forza lavoro di eccellenza a Teramo e costringere i pazienti di SILVI e quelli dei comuni del Piomba e del Fino a recarsi presso il più vicino ospedale di Pescara o di Chieti. Cosa ancor più grave e colposa, a nostro avviso, sarà di veicolare i pazienti verso le cliniche private (non a caso situate a ridosso dei confini della Provincia). Chiediamo con forza un ripensamento sulle decisioni prese, considerando che nel periodo estivo, la popolazione che trae benefici dalla vicinanza dei servizi dell'ospedale, si aggira intorno ai 100.000 residenti. La ricaduta turistica costituisce un danno economico per l'economia della città di Silvi e comuni limitrofi, al pari delle mancate entrate per servizi della stessa ASL, cieca di fronte a dati economici ben evidenti ed a loro conoscenza. Siamo vicini al Sindaco di Atri, diretto interessato ed oggetto delle giuste recriminazioni da parte dei cittadini, al quale chiediamo con forza un tavolo ISTITUZIONALE, dove portare le rimostranze dei cittadini della PERIFERIA sud della Provincia di Teramo. 

Il Presidente del Consiglio Comunale di Silvi dichiara: "È difficile comprendere le dinamiche della ASL, sia dal lato economico che politico. La pandemia ci ha insegnato che le strutture agili riescono a modulare i propri reparti con ottimi risultati. Attendevamo una rivalutazione dell'ospedale di Atri alla luce dell'ottimo lavoro svolto nell'emergenza COVID e delle promesse avute. Le scuole del circondario, le tante attività sportive per ragazzi e le famiglie di turisti che scelgono la nostra città, oltre che per le bellezze anche per la vicinanza dell'ospedale, si vedono trascurate e non considerate. Mi auguro che la politica apra gli occhi, sia sui dati oggettivi, che su una visione a lungo tempo, evitando disastri sanitari. Siamo pronti a manifestare personalmente e fisicamente per la cancellazione delle attività intraprese a livello centrale, allo scopo di evitare il continuo declassamento della periferia sud della provincia di Teramo."

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